Cosa cerchiamo su Google

Il report di Google sulle ricerche nei primi mesi del 2022 restituisce un quadro piuttosto chiaro della situazione. Dopo più di due anni di pandemia, con effetti nefasti dal punto di vista sanitario, sociale ed economico, torna la voglia di socialità e di viaggiare ma con una particolare attenzione al denaro ma soprattutto all’equilibrio delle nostre vite.

La carriera e i soldi vanno bene ma non a tutti i costi. Sono questi i principali cambiamenti registrati dai trend di Google per i primi mesi del 2022. Dunque, si conferma una tendenza iniziata negli Stati Uniti ma che sta toccando un po’ tutti i paesi, quella della “Great Resignation”. Per quanto ogni zona del mondo abbia le sue peculiarità, alcune tracce generali affiorano, persino nelle ricerche divise per orari.

Ad esempio, tra le 5 e le 7 del mattino aumentano le ricerche della parola “yoga”, segnale di una maggiore attenzione all’equilibrio personale tra i mille impegni di ognuno. Lo smart working, in molti casi, si è rivelato davvero poco smart. Soprattutto, laddove in casa ci sono altre situazioni da gestire, come la presenza di bimbi piccoli o anziani, il lavoro da remoto si è trasformato in una necessità di disponibilità h24. Insostenibile a lungo termine. Picco di interesse nel tardo pomeriggio, a conferma di una maggiore attenzione alla propria salute, per tutte le parole correlate alla “ginnastica”. La cura del proprio corpo non solo, e non tanto, in senso estetico e basta. Un’attenzione maggiore verso sé stessi. Per concludere, aumento del 35% rispetto a un anno fa per le parole “salute dentale”, ulteriore elemento di riflessione di una ricerca di salute a tutto tondo.

Quindi gli utenti sparsi nel mondo cercano sempre più di avere una vita sana e completa, cercando di evitare stress inutili e superflui. Non è un dettaglio secondario per chi ha qualcosa da comunicare. Già con l’introduzione del Gdpr, almeno in Europa, si è vista con chiarezza la strategia del Legislatore di favorire sempre più le nostre privacy contro i colossi del web. L’indirizzo, dunque, sarà quello di un marketing più etico, sempre meno legato a dati personali, spesso invadenti. Quale sarà la chiave di lettura per sopravvivere nel mercato? Avere un rapporto stabile e fondato sulla fiducia con ogni singolo utente. Ogni singola persona che avrà volontariamente deciso di darti la sua mail o il suo numero di telefono per ricevere le tue comunicazioni. Non il tuo spam, ovviamente.

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