Comunicazione

Innovazione e comunicazione: perché ogni impresa ha bisogno di una media company

L’innovazione non passa solo dalla tecnologia ma anche da come si racconta. Cosa ho imparato al workshop sui finanziamenti alle pmi per l’innovazione, del 3 luglio al CETMA, e perché ogni impresa innovativa ha bisogno di una media company.

Parlare di innovazione, oggi, non significa più solo citare tecnologie, processi digitali e strumenti 4.0. ma significa ripensare anche il modo in cui un’impresa comunica. Lo scorso 3 luglio, a Brindisi, nella sede del CETMA, ho partecipato all’organizzazione di un workshop dedicato proprio a questo: gli strumenti finanziari per sostenere l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese pugliesi.

Una giornata intensa, fatta di interventi tecnici, testimonianze, dialoghi tra imprenditori e dirigenti della Regione Puglia ma, soprattutto, una giornata in cui è emersa con forza una verità che spesso viene trascurata: senza un sistema di comunicazione solido, diretto, credibile, anche l’innovazione rischia di restare invisibile.

Quando l’innovazione c’è ma non si vede

Molte imprese fanno innovazione, investono in ricerca, cambiano modelli produttivi, sperimentano processi e prodotti eppure non riescono a raccontarlo. O peggio, non hanno canali propri per farlo.

I media tradizionali, sempre più in crisi di spazi e risorse, non riescono a raccontare in modo approfondito ciò che accade nelle aziende, se non in casi eccezionali. Le comunicazioni istituzionali, spesso, non arrivano ai target giusti. I social, usati in modo disordinato, non bastano.

Il risultato? Un’innovazione che non fa rete, che non genera fiducia e che non ispira.

Ecco perché, oggi, un’impresa che innova deve fare un passo in più: diventare essa stessa una media company.

L’impresa come media company: non un’opzione, ma una necessità

Cosa significa, in concreto, diventare una media company? Dotarsi di strumenti propri per comunicare, interagire e relazionarsi con gli utenti, senza dover dipendere da terzi o da logiche esterne.
Significa costruire un ecosistema editoriale interno, fatto di:

  • una web TV o una rubrica video per raccontare progetti, persone e risultati;
  • un blog aziendale che approfondisca i temi rilevanti per clienti e stakeholder;
  • un magazine (digitale o cartaceo) per dare continuità editoriale e autorevolezza alla narrazione d’impresa;
  • una newsletter periodica per alimentare la relazione con i propri interlocutori.

Non si tratta solo di fare contenuti ma di creare relazioni, perché oggi il valore non è solo nel prodotto ma nella storia che lo accompagna.

L’esempio del CETMA: un centro che racconta innovazione

Nel corso del workshop, è stato evidente quanto il CETMA non sia solo un centro di ricerca applicata, ma un nodo di connessione tra imprese, territorio e istituzioni e questo ruolo lo svolge anche attraverso una comunicazione diretta, mirata, competente.

Gli imprenditori presenti – alcuni dei quali già protagonisti di progetti CETMA – hanno portato testimonianze concrete ma ciò che le ha rese davvero efficaci è stata la capacità di trasformare l’esperienza tecnica in racconto.

È proprio in questo passaggio che la comunicazione si fa innovazione perché non si limita a dire cosa è stato fatto, ma perché è stato fatto, con quali risultati, con quali valori.

Un nuovo modello: editoria d’impresa come infrastruttura strategica

La mia esperienza con Studio Del Core, da anni, va in questa direzione. Accompagniamo enti, imprese, studi professionali a costruire una propria voce editoriale, coerente e autonoma. Non si tratta più di “fare comunicazione”. Si tratta di progettare un sistema editoriale aziendale e chi innova davvero non può più prescindere da questo aspetto.

L’innovazione ha bisogno di credito e il credito nasce dalla fiducia, la fiducia si costruisce con una narrazione continuativa, strutturata, professionale.

In conclusione

Il workshop sui finanziamenti per l’innovazione delle pmi al CETMA non è stato solo un momento di aggiornamento su strumenti finanziari. È stato un laboratorio vivo di ciò che serve davvero alle imprese pugliesi per crescere:

  • accesso al credito,
  • reti professionali,
  • (per me) la capacità di raccontarsi in modo nuovo, autonomo, efficace.

Perché non basta innovare: bisogna saperlo comunicare e per farlo serve una strategia, una visione, una media company, anche in azienda.

Scrivimi e raccontami il tuo progetto

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