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La conferenza stampa al passo coi tempi

Dimentica quelle immagini di conferenze stampa affollate, piene di microfoni e telecamere perché non esistono più. Oggi, con la crisi dell’editoria e le redazioni sempre più risicate, in termini di mezzi e operatori, devi pensare anche a creare autonomamente contenuti (media company) che poi potranno essere utilizzati da terzi. Non è detto, peraltro, che in quest’ultima opzione si tratti esclusivamente di media tradizionali, nella forma e nella sostanza. Sai bene, infatti, quanto oggi siamo tutti media e ci sono persone o brand che hanno seguiti ben superiori a quelli di una testata, di conseguenza è bene invitare anche loro alla tua conferenza stampa. E se qualcuno non può seguirla in presenza che si fa? Ovvio, una diretta streaming.

La conferenza stampa rimane nell’immaginario collettivo il momento principe per presentare un’iniziativa di qualsiasi genere, commerciale o politica ad esempio, ma al realtà è che con la crisi dell’editoria diviene sempre più difficile che abbiano successo in termini quantitativi come qualche anno fa. Solo qualche ente riesce ancora ad avere conferenze stampa piene, soprattutto in caso di grandi notizie, altrimenti è difficile che lo strumento accenda ancora gli entusiasmi degli addetti ai lavori.

“Nella splendida cornice di…” o “presso il…” sono i modi migliori per far disinnamorare un giornalista che legge il tuo invito a una conferenza stampa quindi ti sconsiglio di utilizzarli come incipit. Bisogna essere in grado di realizzare dei contenuti in maniera autonoma (da media company) e che, in un secondo momento, si possano inviare ai media che non potranno partecipare. Una sorta di evoluzione della cartella stampa, arricchita di foto e video realizzati al momento. Con il testo che racconti quello che è accaduto in conferenza e qual è o quali sono le comunicazioni più importanti, è bene aggiungere un racconto visivo, fatto di scatti fotografici e dichiarazioni video. Attenzione a questi aspetti, quello che mandi in giro ti rappresenterà. Se invii foto storte o sfocate o, ancora, se mandi video senza alcun intervento in post produzione, magari con suoni e rumori ambientali molesti, darai un’immagine di approssimazione e poca professionalità. Il giornalista cerca una notizia, non è tenuto ad aggiustare gli errori altrui. Una mancanza ancor peggiore sarebbe inviare testi senza foto, problema molto serio soprattutto per le sestate online che non possono farne a meno.

Dopo aver inviato il primo invito alla tua conferenza stampa, sarà bene fare un recall a ridosso dell’appuntamento. Nelle città ormai gli appuntamenti sono tanti ed è difficile coprirli tutti. Quindi, qualche altro consiglio utile che sento di darti è la scelta di data, ora e luogo. Devi ragionare da redazione, scegliere determinati orari o luoghi lontani potrebbe farti perdere partecipanti. Ad esempio, una conferenza stampa alle 19 difficilmente andrà sui giornali cartacei del giorno dopo o nei tg della sera, con il risultato che verrebbe scartata e persa la notizia. Ancora, conferenze convocate fuori mano mettono in difficoltà il giornalista o l’operatore che hai invitato perché potrebbero fargli perdere anche troppo tempo, già dagli spostamenti.

Un ultimo suggerimento sento di dartelo nel caso in cui tu voglia dare un’opportunità a giornalisti, blogger e influencer che potrebbero essere interessati alla tua conferenza stampa ma che siano impossibilitati a raggiungerla in presenza: una diretta streaming. Chi mi segue sa quanto punti su questo strumento perché porta innumerevoli vantaggi. Il primo è appunto consentire anche a chi non può partecipare di seguire l’evento e raccontarlo a sua volta o condividerlo sul web. Il secondo, non meno importante, consiste nel fatto che una diretta appena terminata rimane sui canali social senza bisogno di ulteriori passaggi di produzione. Questo consentirà a coloro che sono interessati di “recuperarla” in un secondo momento. Terzo vantaggio, potrà essere girata anche ai relatori che potranno, a loro volta, aumentarne la diffusione con le loro condivisioni personali.

Contattami se hai bisogno di aiuto per realizzare la tua media company

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