Quando la privacy diventa valore aggiunto per il brand

Nei giorni scorsi sono stati diffusi i risultati di due studi distinti, ma entrambi commissionati da Google, a proposito del rapporto con la privacy ed i propri dati personali che hanno gli utenti online. La tutela dei diritti personali, e quindi dei dati, sta diventando sempre più drive di scelta dei consumatori così come valore aggiunto per il brand titolare dei trattamenti.

Trattare bene i dati delle persone conviene, al di là delle dimensioni dell’organizzazione e di quelle del database. Secondo gli studi commissionati da Google a Ipsos e Boston Consulting Group, oltre due terzi (il 70% per la precisione) degli utenti Internet globali tra i 16 e i 74 anni si dicono preoccupati di come vengono utilizzate le informazioni raccolte su di essi quando sono online.

Il timore è incentrato sulla gestione dei dati personali, gli utenti sentono di non averne il controllo nella maggior parte dei casi. Non è solo una questione di osservanza del Gdpr e delle norme in genere. Chi registra quello che fanno mentre sono online? Cosa ne fa di questa grande mole di informazioni? Viene utilizzata in modo etico e trasparente?

Di conseguenza, cresce sempre più la percentuale degli Italiani che cominciano a preferire un brand o un altro, un partito o un altro, un’azienda o un’altra, in base a come tratta i suoi dati. Il marketing è troppo aggressivo? I miei dati viaggiano da un’attività all’altra? Vengono utilizzati in modo illecito? Allora eviterò quei brand. In caso contrario, con un trattamento sano dei dati delle persone, gli utenti digitali favoriscono quelle organizzazioni in termini di acquisti e di consenso (elettorale). Un aspetto che ho sempre sostenuto anche prima delle ricerche, che certo avvalorano questa tesi. Ragiona da utente, apprezzi quelle fastidiose telefonate di call center che arrivano puntuali tutti i giorni più o meno alla stessa ora? Certamente no. Quindi perché, da ipotetico titolare di studio o di azienda, dovresti favorire una pratica così molesta e poco efficace?

Il tuo interlocutore, sia che tu voglia offrire una consulenza o vendere un prodotto o chiedere un voto, non potrà apprezzare di essere considerato un numero e senza alcun valore. Preferisce quelle organizzazioni che fanno in modo da farlo sentire importante. Pensaci.

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