Safer Internet Day: insieme per una rete migliore

Il 9 febbraio ricorre la giornata internazionale dedicata alla sicurezza in rete, voluta dalla Commissione Europea nel 2004 e celebrata in 170 paesi. Lo slogan “Togheter for a better internet”, insieme per una rete migliore, sta a significare l’impegno che tutti noi, dalle autorità ai cittadini comuni, dobbiamo mettere per rendere la rete uno spazio sempre più sicuro.

Senza entrare nelle statistiche, che troverai facilmente in rete, che analizzano i reati, ed i numeri in aumento degli stessi, che si consumano sul web, sappiamo bene che c’è ancora troppa superficialità nell’approccio alla rete. Non è neanche più una questione anagrafica, dai più giovani ammaliati da una facilità imbarazzante con la quale si stabiliscono amicizie virtuali, fino ai meno giovani che rischiano di abboccare ad offerte troppo vantaggiose per essere vere.

Sulla rete viaggia il cyberbullismo ed è per questo che si potrebbe dire che oggi, paradossalmente, il luogo più pericoloso per un bambino o un adolescente non è più per strada ma nella sua cameretta. Proprio dove fino a qualche tempo fa sembrava più al sicuro oggi ha un’entrata verso un mondo sconosciuto alla maggioranza dei genitori (guarda la diretta che ho fatto con l’Ordine degli Avvocati di Bari su social e minori). E’ fondamentale, per un genitore, imparare ad usare gli strumenti tecnologici che per i propri figli rappresentano la pura e semplice normalità.

Ancora, la questione privacy (leggi qui per approfondire il gdpr). Siamo ancora troppo “leggeri” nella redazione e conservazione, ad esempio, delle nostre password. Sembra strano ma esiste ancora chi ne scrive del tipo “1234”. Oppure le conserva gelosamente, si fa per dire, con un bel post-it attaccato sul desktop del computer in bella vista a casa o in ufficio. Roba da matti per chi ha appena la consapevolezza dei rischi che comporta perdere gli accessi alla propria identità digitale (clicca qui se vuoi usare come si deve i social media per il tuo business).

Infine, il linguaggio che si usa in rete. C’è chi crede, sbagliando alla grande, che il web ed i social in particolare siano luoghi virtuali cioè distinti e separati dalla realtà. Non è così. Sono spazi immateriali ma non virtuali, quello che diciamo e scriviamo ha ricadute nella realtà offline, per così dire. Tutti dobbiamo utilizzare le parole giuste, ovviamente tenendoci lontani da insulti e parole violente. Non solo per le conseguenze, anche legali, che un uso sconsiderato del linguaggio potrebbe comportare ma anche affinché possiamo godere davvero appieno delle potenzialità della rete, togheter for a better internet. Che ne pensi?

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