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Media company: la struttura di un articolo per un legal blog

Nell’ambito delle attività di una media company per uno studio legale riveste un’importanza fondamentale la redazione di un legal blog. Uno spazio di informazione e approfondimento per i clienti che l’avvocato o l’avvocata, o meglio ancora un gruppo di professionisti, può curare per proporre notizie, commenti e appuntamenti su un determinato tema di interesse del pubblico e oggetto del lavoro dello studio. Come si struttura un articolo per il legal blog? Quali caratteristiche deve avere? Quale linguaggio? Cosa non deve mancare?

Un legal blog è una componente sempre più imprescindibile di un sito web di uno studio legale. Non penserai mica di ridurre la tua presenza online a un sito vecchia maniera, con pagine statiche e immutate da anni e la solita bilancia nel logo? Serve uno spazio vivo e attivo, costantemente aggiornato, nel quale fornire informazioni utili e interessanti per il tutto pubblico. Un’utenza composta da clienti, indipendentemente dal fatto che lo siano già o possano diventarlo in futuro.

L’articolo sul tuo legal blog parte dal titolo

Inutile nascondersi la verità, tre quarti dei lettori online legge il titolo e solo dopo decide se approfondire l’articolo. Questo vuol dire che il titolo, o per meglio dire la headline, riveste un’importanza centrale. Sarà la stringa decisiva per far si che qualcuno decida di leggere quello che hai scritto. Attenzione, però, a non incorrere in tentazioni da click baiting. I titoli sensazionalistici, soprattutto quando poi non mantengono le aspettative con il contenuto dell’articolo, fanno perdere credibilità al tuo legal blog e quindi al tuo studio legale.

Sottotitolo o metadescription

Se usi WordPress la descrizione, sotto il titolo, diventa automaticamente la meta description, a meno che non compili lo spazio dedicato con un ulteriore testo. Se il titolo serve a informare sul macrotema e sulla posizione che intendi promuovere, il sottotitolo approfondisce alcuni aspetti. Potresti inserire una dichiarazione di un addetto ai lavori o introdurre dati e statistiche (citando sempre le fonti) per avvalorare il tuo ragionamento.

Struttura e linguaggio dell’articolo per un legal blog

Dopo aver informato l’utente sul macro tema, sulla posizione che assumi in merito, e avergli fornito dati e statistiche puoi sviluppare il tuo ragionamento con il contenuto dell’articolo. Potresti partire da una sentenza, ad esempio, per affrontare un tema interessante per i tuoi clienti, già acquisti o potenziali che siano. Il linguaggio deve essere semplice e comprensibile, niente legalese e abbreviazioni come se piovessero. Non stai scrivendo per altri avvocati e avvocate ma per persone comuni che, in quanto tali, probabilmente non avranno nozioni in materia. Scrivi semplice, senza “SS. UU. Cod. C.C.” e così via.

Lo schema di riferimento è semplice: problema-soluzione. Chi conduce ricerche online in ambito legale potrebbe imbattersi nel tuo blog per una sola ragione: un tuo articolo risolve il suo problema, o meglio promette di farlo. Quindi non deluderlo, innanzitutto. Ricorda di strutturare l’articolo secondo un modello che prevede l’esposizione del problema legale e una o più soluzioni. Certo, l’ambito legale non consente di esprimere giudizi incontrovertibili ma sicuramente puoi fornire indicazioni di massima, supportato dalla letteratura giurisprudenziale in materia.

Il legal blog nella tua media company

Se segui il mio blog sai che ho già approfondito come realizzare un modello di media company per uno studio legale. Tuttavia, con questo articolo ho voluto approfondire un elemento concreto del lavoro di promozione dello studio legale. Un articolo sul legal blog deve essere snello, niente voli pindarici, e scritto semplice, così che possano capirlo i tuoi clienti, che non sono avvocati come te.

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