Newsletter: serve davvero?

Una newsletter è la nuova frontiera dei must di chi si occupa della comunicazione di qualcosa o qualcuno. In realtà, come per tutti gli strumenti, può essere utile o meno a seconda dell’obiettivo. A cosa serve davvero?

Si dirà che serve per aggiornare i clienti su tutto quello che promuove il brand. Dalla mia esperienza sento di poterti dire che non è così. Sostanzialmente c’è davvero poco interesse per una comunicazione orientata solo alla promozione ed alla vendita diretta. Pensa a te stesso come utente e rispondi da solo alla domanda: una newsletter tutta promozioni e “vieni da noi” o “compra da noi” o, ancora, “vota per noi”, la leggeresti?

La newsletter è uno strumento per mantenere il contatto diretto con chi è davvero interessato alle nostre comunicazioni.

Troverai applicazioni, tool, siti specializzati pronti a fornirti servizi per realizzare e spedire la tua newsletter. Ce ne sono di molto validi, a pagamento e gratuiti, quindi non mi soffermerei sul mezzo ma sulle finalità.

Cosa vuol dire avere un contatto diretto con gli utenti? Significa che, data una relazione già avviata, avrai un canale privilegiato per contattare un utente, cliente o elettore che sia. Una persona che ripone la sua fiducia in te e nella tua organizzazione, ecco perché accetta di ricevere mail direttamente nella sua casella postale personale. La fiducia è un elemento prezioso nella comunicazione, soprattutto quella diretta.

Utilizzare una newsletter solo a fini commerciali diretti potrebbe voler dire perdere la fiducia dell’utente, annoiato dalla mancanza di informazioni e dall’abbondanza di vuote proposte.

Personalmente, amo pensare a cosa starà facendo il mio utente tipo quando riceve la mia newsletter. Sarà in ufficio un attimo prima di andare a casa? Sarà al parco? Oppure nella sua camera di domenica mattina prima di andare al mare? Allo stesso modo mi chiedo sempre, è davvero utile a chi legge quello che ho da dire in questa newsletter?

Di fatto, non mando comunicazioni orientate alla vendita diretta. So che troverai tanti guru che ti diranno il contrario, che l’utente è un cliente o consumatore e che va massacrato di messaggi promozionali affinché compri. Tuttavia, dovresti chiederti che genere di relazione tu voglia costruire con le persone che ripongono la loro fiducia in te e come potresti essere utile, per davvero, a risolvere un loro, non tuo, problema. Ecco a cosa serve una newsletter, non vendita diretta ma relazione. Tanto se lavori sulla seconda arriverà anche la prima.

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